Calcio dieta e osteoporosi

La salute dell’osso, più che dall’assunzione di latticini e formaggi dipende innanzitutto dal nostro stile di vita, che dovrebbe attenersi a queste regole fondamentali:

– Attività fisica
– Alimentazione corretta
– Non fumare
– Non abusare di farmaci
 come il cortisone, gli antiacidi e i lassativi

Una grande percentuale di donne, soprattutto durante il periodo della menopausa, soffre di osteoporosi, ovvero la riduzione della densità e della massa ossea dovuti al picco di caduta ormonale. Per prevenire questa situazione e il pericolo di fratture un’alimentazione ricca di latticini ed eventuali integrazioni a base di calcio sono le indicazioni che ci hanno sempre consigliato.
Ma prima di procedere in tal senso è doveroso porsi qualche domanda:
– Perché le donne asiatiche, che non consumano latte e formaggi non hanno l’osteoporosi?
– Perché in chi soffre di osteoporosi i livelli di calcio nel sangue sono normali?
Dalle analisi si evince che il calcio nel sangue, apportato ad esempio dai latticini, non è lo stesso calcio che rifornisce la matrice ossea, ma è quello usato per le normali funzioni vitali di cuore, muscoli e sistema nervoso.
Dunque perché le ossa si impoveriscono di calcio?
Probabilmente se non seguiamo le regole indicate all’inizio di questo articolo, non aiutiamo la salute delle nostre ossa. Infatti l’esercizio fisico moderato le mantiene in salute e previene l’osteoporosi. Inoltre, analizzando nel dettaglio l’alimentazione corretta da seguire, si nota che se introduciamo troppi cibi acidificanti del PH sanguigno ( latte, formaggi, carboidrati raffinati, zuccheri, carne, cibi industriali e conservati, aceto di vino, alcool, caffè, sale, bibite gassate…), per riportare il PH a livelli corretti il corpo utilizza i sistemi tampone, ma a lungo andare il persistere di questa acidosi viene corretta anche con meccanismi di compenso che prevedono la sottrazione di minerali dalle ossa, tra cui il calcio.
Dobbiamo quindi sempre tener presente che gli errori alimentari vengono pagati sacrificando i sali minerali utili a svolgere le funzioni per il ripristino dell’equilibrio metabolico.
Vediamo in sintesi quali sono i cibi ricchi di calcio facilmente assimilabili e che non provocano acidosi nell’organismo:

Semi di sesamo
Verdure a foglia verde
mandorle
soia
tofu
cereali integrali (miglio soprattutto)
germogli di alfa alfa
agrumi (il limone alcalinizza e aiuta a fissare il calcio nelle ossa, inoltre la vitamina C è necessaria per la sintesi del collagene).

Anche la vitamina D è un micronutriente molto utile per prevenire l’osteoporosi, perché regola l’assorbimento del calcio a livello intestinale.
Purtroppo al giorno d’oggi ne siamo quasi tutti carenti, soprattutto gli anziani.
Essa viene sintetizzata dall’organismo solo dopo l’esposizione della pelle alla luce solare, ma viene eliminata dai reni in caso di acidosi, ecco perché se non conduciamo un corretto stile di vita e di alimentazione la sua integrazione, sentito il parere del medico, è spesso necessaria.

E se ogni tanto non sappiamo rinunciare ad un pezzetto di formaggio grana che apporta tantissimo calcio ma di difficile assimilazione, almeno accompagnamolo con una verdura o un cibo “alcalinizzante” per limitare il rischio di acidosi con conseguente sottrazione di calcio dalle ossa.

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